La mia storia

<<Dalle bugie al lavoro dei miei sogni>>

<<Devi seguire i tuoi sogni, proprio come io ho seguito i miei.>>

dissero i miei genitori regalandomi una “vecchia” videocamera. Una JVC a cassette che a malapena sapevo tenere tra le mani.

Avevano capito tutto – da molto prima di me.

Un bambino con una curiosità fuori dagli schemi e con una particolare attituine a “raccontarla bene” quando mi cacciavo nei guai. In fondo, i racconti di finzione per uscire fuori dai guai hanno caratterizzato l’infanzia di tutti noi.

Questo perché i bambini sono abilissimi narratori di storie.

Crescendo questi “Racconti di finzione” – meglio conosciuti come “bugie” –  hanno smesso di esistere, trasformandosi in una particolare attitudine a voler raccontare la realtà che mi circondava. Ogni Storia per essere raccontata ha bisogno di un mezzo. Sin da piccolo sperimentai diverse tecniche per affinare la mia capacità di espressione verso il mondo esterno – rubando dalle esperienze delle altre persone. C’è chi gioca con le dita su un pianoforte, chi usa una penna e chi le parole.

Io decisi di utilizzare la fotografia.

E da quel giorno, quella JVC a cassette iniziò ad avere quindi un senso nelle mie giornate e nelle mie mani.

Mi chiamo Michele Garau, sono nato il 27 Marzo del 1997 e provengo da Sestu, in provincia di Cagliari.

Sono un documentarista, fotografo e visual storyteller. 

Attraverso i video documento e descrivo storie perchè sono convinto che attraverso le storie sia possibile modificare la percezione del mondo e della vita.

Storie di vita di persone all’interno di luoghi esemplari, ambienti particolari. 

Come è capitato in Canada dove ho realizzato il reportage su un’Ultramaratona con temperature che sfioravano i 50 gradi sotto lo zero.

in Spagna ho trattato il tema delle problematiche alle risorse idriche legate alla lotta contro la desertificazione.

In Francia e in Portogallo invece  ho potuto raccontare –  attraverso un documentario – le problematiche a livello sociale.

Nella mia terra – la Sardegna – attualmente svolgo una ricerca sul mio attuale progetto “Il buio della terra” legata alla problematica degli incendi che ogni anno vanno a divorare il patrimonio ambientalistico che questa stessa terra offre.